AD 1 ANNO DALL’APERTURA BODY TWENTY FESTEGGIA PROPONENDO AI SUOI CLIENTI UN SERVIZIO ESCLUSIVO

 In Uncategorized

CRIOTERAPIA

Riassunto dell’articolo tratto della rivista del C.O.N.I. “sds – Scuola dello Sport” numero 107 anno 2015

 

CRIOTERAPIA SISTEMICA UN VALIDO MEZZO DI RECUPERO

 

Nei concetti moderni della pianificazione dell’allenamento sta avendo un ruolo sempre più importante il RECUPERO FISICO dopo lo sforzo, per questo motivo si è sempre alla ricerca di nuove strategie e metodologie atte a favorire in modo intelligente, rapido ed etico il recupero psico-fisico dell’atleta.

Una di queste metodologie è la Crioterapia che può essere localizzata(borsa del ghiaccio nel punto interessato) oppure sistemica(WBC: Whole-Body-Cryotherapy) dove l’abbassamento termico comprende tutta la corporatura. La WBC è un metodo abbastanza recente che consiste nell’esposizione corporea a temperature molto basse da 110° in speciali stanze o cabine raffreddate con aria priva di umidità per un periodo di tempo breve (2’-3’). Si tratta di una metodica sicura priva di controindicazioni in individui sani, che, con un utilizzo sistematico, porta l’atleta a velocizzare e migliorare il recupero dopo uno sforzo.

L’utilizzo di questa metodica non è indicato solamente per chi pratica sport ma grazie a molteplici benefici salutari, può essere utilizzato da svariate categorie di persone (giovani, anziani, persone sovrappeso, sedentari, sportivi amatoriali etc.).

Sono noti ed evidenti gli effetti antinfiammatori e antidolorifici che rendono il recupero post-infortunio o post-traumatico più agevole, inoltre è stato evidenziato un miglioramento della qualità del sonno, ed un abbassamento dei livelli di stress e di ansia.

 

La WBC (Whole Body Cryotherapy) nasce grazie ad un medico in Giappone alla fine degli anni 70 per la cura dei reumatismi. Poi si diffuse anche in Europa nel 1982 in Germania, dove venne installata la prima criocamera per scopi terapeutici.  Attualmente la crioterapia è particolarmente diffusa negli Stati Uniti e in Polonia dove i trattamenti sono rimborsati del servizio sanitario nazionale.

 

Le indicazioni principali della WBC, basate su numerosi articoli della letteratura scientifica, sono legate ad importanti proprietà antinfiammatorie ed antidolorifiche a tal punto che molti medici e specialisti ne consigliano l’uso nei casi di Artrite Reumatoide, Fibromialgia, Spondilite Anchilosante, e Sclerosi Multipla.

Gli operatori del settore la prescrivono anche per problematiche della pelle, quali ad esempio Psoriasi, Dermatite Atopica, acne ed Eczemi.

L’introduzione di questa metodica in Italia è abbastanza recente e i centri che la utilizzano sono relativamente pochi. In Italia non c’è molta cultura a riguardo, è diffusa soprattutto fra artisti dello spettacolo, i vip dello sport ma viene utilizzata anche dalla F.I.G.C. (Federazione Calcio), da numerose società di calcio professionistiche, dalla F.I.R. (Federazione Rugby), dalla F.I.P.A.V. (Federazione Pallavolo) e da numerose Federazioni di sport da combattimento.

 

La Criosauna è un dispositivo che può accogliere una sola persona a trattamento. Le temperature oscillano fra i -130° e i -170°. Il vantaggio della Criosauna sta nel fatto che, essendo dotata di un carrello mobile dove il soggetto si mette in posizione in piedi, l’altezza di chi effettua il trattamento può essere regolata in modo tale da tenere la testa fuori dalla cabina e respirare normalmente l’aria ambientale, senza avere sensazione di claustrofobia come invece può avvenire in una Criocamera. Il soggetto che esegue la seduta deve indossare nei piedi di calze di lana spesse o pantofole di lana che arrivano al malleolo, mentre le mani possono essere libere e tenute al di fuori della criosauna.

 

ASPETTI FISIOLOGICI DELLA CRITERAPIA

La persona che viene sottoposta ad un trattamento di Crioterapia sistemica dove la temperatura si aggira fra i -130° e i -170°, è rapidamente esposta ad uno stress termico dove la temperatura in superficie, a livello della cute, si abbassa fino a 7°/8°. Il nostro organismo reagisce a questo stato di allerta aumentando l’attività del Sistema Nervoso Autonomo con una predominanza dell’attività parasimpatica. I termorecettori cutanei reagiscono mandando un segnale al Sistema Nervoso Centrale avvertendolo di questo repentino cambio termico. A questo punto interviene il cervello che ordina di richiamare il sangue al centro del corpo per proteggere gli organi vitali e mantenere al loro interno una temperatura costante grazie al fenomeno della Vasocostrizione. Grazie a questa reazione la circolazione interna si arricchisce di ossigeno, enzimi e sostanze nutritive, stimolando ed irrorando con più efficacia gli organi interni

Una volta terminata la seduta di Crioterapia (2’-3’), i termorecettori indicano al nostro Sistema Nervoso Centrale che la temperatura della cute si sta alzando e di conseguenza avviene il processo inverso, si assiste ad una vasodilatazione per la quale il sangue arricchito di ossigeno e altre sostanze nutritive raggiunge i tessuti periferici del nostro organismo apportando quei benefici ottenuti dagli organi interni durante la seduta di Crioterapia.

Questo effetto “Pompa” Vasocostrizione/Vasodilatazione è alla base del processo antinfiammatorio, del drenaggio degli edemi e dei gonfiori. E’ particolarmente indicato a tal proposito eseguire dopo il trattamento di crioterapia (effetto vasocostrittore) qualche minuto di attività aerobica (effetto vasodilatatore) anche blanda, per enfatizzare questo processo e trarre il massimo beneficio dalla seduta.

Da uno studio di Baranov è stato evidenziato come a parità di tempo il “Thermal disconfort” (il fastidio percepito dall’esposizione del corpo al freddo) in una seduta di Criosauna equivalga ad 1/3 rispetto alla metodica del ghiaccio e alla ½ rispetto alla metodica dell’immersione in acqua fredda (6°-8°), risultando molto più sopportabile rispetto agli altri due metodi

Il “Thermal disconfort” in una seduta di Whole Body Cryotherapy aumenta proporzionalmente con l’aumentare del tempo di esposizione ed è per questo che le sedute di Criosauna devono durare non più di 3’.

Da un’analisi della letteratura scientifica si evince come l’esposizione del corpo umano alle temperature Criogeniche porta a diversi fenomeni fisiologici decisamente positivi come: